VOGLIOURLARE

…a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare? -Giuseppe Fava-

La riforma costituzionale è un errore, politico ed istituzionale.

by adrianoranalli

Il prossimo 4 dicembre gli italiani sono chiamati al referendum costituzionale, ma la legge di revisione manca di legittimazione politica ed istituzionale.

di Adriano Ranalli

arton36053A pochi giorni dal #referendum costituzionale (4 dicembre, dalle 7 alle 23), desidero anch’io esprimere il mio parere in merito.

Quanto segue non ha la pretesa di essere esaustivo e indefettibile.

Cercherò, ad ogni modo, di dare una visione complessiva e schematica della riforma, accompagnata da quelle che sono le perplessità e le criticità che essa presenta secondo il mio punto di vista in merito alle procedure, ai metodi, ai contenuti ed alle prospettive politiche.

La riforma costituzionale prevede un unico quesito, così proposto agli elettori: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione?”

Il semplice fatto di avere un quesito così lungo e complesso, concernente una molteplicità di materie diverse, rappresenta un primo problema di non poco conto: il “quesitone unico” -unito alla spavalderia renziana nel legare il successo referendario alla sua carriera politica- ha generato un “effetto plebiscito” nei confronti dell’operato governativo. Prendere o lasciare, questo è il succo.

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La sentenza: “G8 2001, a Genova fu tortura”

by aldocimmino

La Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia, ma restano limiti nel punire i colpevoli e fare chiarezza sui fatti storici

Assalto-scuola-Diaz-g8-genovaTortura. È quanto hanno stabilito i giudici di Strasburgo nella sentenza pronunciata contro l’Italia per i fatti della Diaz. Il G8 del 2001 rappresentò, ancora una volta, un banco di prova per la democrazia in Italia. Una prova che il “Bel Paese” non fu in grado di superare. Ed a dimostrarlo non sono soltanto le sentenze di condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo, ma è la storia stessa di una nazione, ormai stanca sognatrice di una resistenza costruttiva e protesa alla realizzazione dei valori scritti nella Costituzione. Dal terrorismo allo stragismo mafioso, dalla politica indolente delle “mani pulite” alla politica reazionaria di sicurezza, uno sparuto gruppo di cittadini ha sempre cercato di resistere e costruire la democrazia, così spesso millantata all’interno ed all’esterno delle stanze di compensazione degli equilibri di potere, pagandone spesso un prezzo troppo alto.

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Maltrattamenti sui detenuti in Romania, la Corte Europea: “attuare mezzi concreti per scoprire la verità”

by aldocimmino

Storia vecchia, quella dei maltrattamenti in carcere sui detenuti. Ma è anche storia attuale dell’Europa moderna che, malgrado tutto, ha la pretesa di fondarsi sul rispetto dei diritti dell’uomo.

Qui bisogna intendersi. Ancora non è chiaro ai più, in Italia come nel resto del “mondo occidentale”, se possano essere violati i diritti fondamentali dell’uomo qualunque (carnefice) allorquando questo si sia reso autore della loro violazione nei confronti dei concittadini (vittime).  In altri termini non si è ancora sciolto il “nodo problematico”, o forse è ormai pacifico, che la formale messa in stato di accusa, da parte dell’autorità, nei confronti di un cittadino, “possa legittimare” la stessa a perpetrare – sull’autore di quel crimine – altri crimini, di cui nessuno però verrà mai chiamato a risponderne. Anche questo forse è un vecchio problema, per altri è un falso problema, fatto sta che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, lo scorso 17 febbraio, ha condannato la Romania per violazione procedurale dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

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Reati ambientali, nelle Terre dei fuochi e dell’amianto manca la “giusta” repressione

by aldocimmino

Il reato di combustione illecita dei rifiuti, e l’annunciata riforma della prescrizione, non bastano. Manca la volontà politica di restituire democrazia e dignità al Paese.

Ciò che accomuna il grave problema dei reati ambientali, dal recentissimo caso Eternit a quello legato all’ormai noto problema dello smaltimento illecito dei rifiuti e all’ecomafie, è certamente il “dubbio amletico” se sia meglio innalzare l’asticella del livello di repressione penale, con scelte politico-criminali volte al più ampio rigorismo, spesso di facciata ed in contrasto con la Costituzione, oppure investire maggiormente sulle politiche di prevenzione e controllo sociale, da un lato, e quelle volte ad interventi “ripristinatori”, dall’altro.

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Annamaria Cancellieri: “Quarto come nel `92”

by aldocimmino

Ci risiamo. “L`infiltrazione camorristica all`interno degli organi elettivi del comune di Quartosoprattutto per quanto attiene al controllo del settore edilizio nella zona, ha da tempo determinato una serie di attività amministrative palesemente illecite, che si sono concretizzate nell`adozione di deliberazioni consiliari strumentalmente collegate al rilascio di concessioni edilizie illegittime”.

Ministro Cancellieri? No, Vincenzo Scotti. Era il 9 aprile 1992 quando l’allora ministro degli interni, chiedeva che il consiglio comunale di Quarto venisse sciolto per infiltrazioni camorristiche. Oggi è cambiato il titolare del dicastero (attualmente affidato ad Angelino Alfano) ma non la sostanza. Lo stesso meccanismo criminale del ’92 lo ha descritto Annamaria Cancellieri nella sua relazione al Presidente della Repubblica, poche settimane fa quando era al Ministero degli Interni (oggi è a quello della Giustizia).

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Intervista al sindaco di Monte di Procida Franco Iannuzzi sui nuovi progetti e finanziamenti

by aldocimmino

Signor sindaco circa 600 mila euro di finanziamenti PSR saranno investiti sul territorio di Monte di Procida. Quali progetti verranno realizzati?

Monte di Procida è terra di grandi cambiamenti che stanno proiettando la città verso un futuro più prospero dal punto di vista turistico ed economico. Non solo i fondi PIRAP che interesseranno il riammodernamento della passeggiata di Torrefumo che sarà completamente riqualificata, ma anche altri importanti progetti che daranno una marcia in più al paese.  Di grande impatto sarà il progetto Grandi Laghi che prevederà per Monte di Procida una spesa complessiva di circa 12 milioni di euro che serviranno per la risistemazione dell’impianto fognario e per la riqualificazione ambientale della costa montese.

Non dimentichiamoci che grandi sforzi sono stati fatti dal nostro Comune e dai Comuni Flegrei per l’ottenimento di questi finanziamenti che serviranno a migliorare la qualità della vita dei cittadini ed a migliorare il sistema ambiente. L’impegno della mia amministrazione è ben visibile nel grande lavoro di legalità operato al porto di Acquamorta dove l’Ente comunale è riuscito a mettere delle regole basilari per il corretto funzionamento delle attività, in modo da renderlo fruibile per la gente. Inoltre siamo riusciti a mettere a reddito l’approdo con un introito economico per le casse del Municipio che viene utilizzato per fini pubblici.

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Progetti e finanziamenti, intervista al sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano

by aldocimmino

Così come a Pozzuoli, anche a Bacoli sono in arrivo milioni di euro di fondi europei. Un’occasione imperdibile per la città bacolese che non può essere gettata alle ortiche per manzanze amministrative o, peggio ancora, lasciata nelle mani della criminalità organizzata. Ne parliamo con il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, per capire come l’amministrazione stia interpretando il proprio ruolo.

Sindaco, il cuore degli investimenti è concentrato tra Pozzuoli e Bacoli, quali, quanti e che valore hanno i progetti per l’area di Bacoli?

“Grandi Laghi”, PIRAP, “Eco Generation” sono solo alcuni dei progetti approvati ed in fase di attuazione che mirano al rilancio del nostro territorio. Come nel caso del progetto “Grandi Laghi”, percorso avviato nel 2010 e che rappresenta una grande sfida per i Campi Flegrei, oggi più che mai uniti in un’unica grande città.  Il progetto prevede, per la Città di Bacoli, finanziamenti che ammontano a circa 20 milioni di euro per l’intervento fognario intercomunale tra Bacoli e Monte di Procida; il risanamento idraulico del bacino del lago Miseno; la sistemazione fognaria dell’Area Torre di Cappella con ampliamento della sede viaria e intervento di riapertura, sistemazione e protezione delle foci del lago Fusaro. Poi ci sono i “PIRAP” ( Progetti Integrati Rurali per le Aree Protette) che prevedono finanziamenti per circa un milione di euro e che riguarderanno, tra le altre cose, il completamento della passeggiata circumlacuale del lago Miseno, valorizzazione dell’edificio storico dell’Ostrichina; allestimento di info-point ed access-point nelle stazioni della linea cumana, recupero del parco quarantenario sul lago Fusaro e riqualificazione del giardino botanico di “Villa Cerillo”. Infine, tra i progetti approvati c’è  “Eco Generation”, per la sostenibilità energetica nelle scuole di Bacoli”, da realizzare negli istituti comprensivi “Plinio il Vecchio” e “Antonio Gramsci”, per il quale arriverà un finanziamento di circa un milione di euro.

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