VOGLIOURLARE

…a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare? -Giuseppe Fava-

Tag: Legambiente

Napoli: “Puliamo il mondo”, si parte dal quartiere di Barra

by aldocimmino

La campagna promossa da Legambiente nel quartiere napoletano con l’associazione “il Tappeto di Iqbal”

Degrado e abbandono, tra rifiuti e indifferenza di tanti. Siamo a Barra, quartiere ad est di Napoli. Una di quelle zone dove è ben visibile la fatiscenza della legalità e della giustizia. Un contenitore sociale, tra i primi, a risentire oggi dell’emergenza rifiuti, domani della oppressione camorristica. Ma l’altra mattina, quello che Barra ha saputo dimostrare, è la voglia di impegnarsi ma soprattutto di sporcarsi le mani. Bambini del quartiere, cittadini comuni e poi tanti volontari delle cooperative “In-lusio” e “Il Tappeto di Iqbal” e delle associazioni Legambiente e Libera, si sono, infatti, dati appuntamento in una zona ancor più periferica del quartiere. Attorno alla Cassa Armonica che sorge in via Ciccarelli, hanno animato la campagna nazionale di Legambiente “Puliamo il mondo”. Si sono realmente sporcati le mani garantendo la pulizia delle aeree circostanti di via Ciccarelli. Tra copertoni, pneumatici, ingombranti di ogni genere, in quegli stessi spazi dove giocano e passano le loro giornate, i bambini ed i ragazzi di Barra hanno dimostrato di sentire come propri quegli spazi cittadini.

Leggi il seguito di questo post »

Intervista a Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania

by aldocimmino

“Discariche, appalti, camorra: vi spiego l’emergenza rifiuti”

Le recenti proteste che si sono innalzate a Quarto, dopo che la Provincia di Napoli aveva individuato in questo comune flegreo un sito per l’apertura di un’ennesima discarica, sono state il pretesto per domandarci: come mai le discariche non sono la soluzione ne a Quarto ne altrove? Innanzitutto perchè la discarica ha un periodo di utilizzazione relativamente breve, dopo di che crea problemi riguardanti la sua gestione post-utilizzazione; due perché la discarica, concepita come le discariche attualmente utilizzate, non sono altro che fossi nei quali scaricare rifiuti tal-quale. Questo interrompe il ciclo integrato dei rifiuti. Non serve realizzare una discarica, serve piuttosto operare la riduzione e nelle discariche, che devono essere strutturate in un certo modo, secondo criteri previsti dal decreto 36, per esempio, deve essere messa solo una scarsissima tipologia di rifiuti con un tempo di utilizzazione (della discarica N.d.R.) di circa venti anni. Le discariche costruite nel periodo in cui Guido Bertolaso è stato commissario straordinario all’emergenza rifiuti, hanno tutte lo stesso difetto: scarsissima impermeabilizzazione, non ci sono indagini geo-morfologiche adeguate e, soprattutto, la captazione del percolato è sempre insufficiente. In tutte le discariche che io ho visto, hanno questo deficit progettuale.

Leggi il seguito di questo post »

Presentato a Salerno il rapporto annuale sulle ecomafie in Campania

by aldocimmino

Buonomo: «per l’ennesima volta la regione è sistematicamente aggredita dalle ecomafie»

 

Sala Bottiglieri - Provincia di SalernoPer il quindicesimo anno consecutivo la Campania è “maglia nera” nell’illegalità ambientale. A sentenziarlo è il Settimo Rapporto Ecomafie 2009 di Legambiente, presentato ieri presso il palazzo della Provincia di Salerno. La fotografia scattata dall’Osservatorio “Ambiente e Legalità” di Salerno, ritrae una “Gomorra” anche dal punto di vista del ciclo dei rifiuti e del cemento. I numeri di Legambiente parlano chiaro: 3907 gli illeciti accertati nel 2008. Sono state 3466 le persone denunciate ed arrestate. Il giro d’affari, dell’ecomafie, in Campania è stimato in oltre quattro miliardi di euro gestito da circa 77 clan della camorra. Un’operazione criminale che controlla tutto; dal ciclo di rifiuti agli affari legati al cemento fino all’agromafia dell’agro sarnese-nocerino.L’area, famosa come una delle più fertili della Campania Felix, è oggi solo cemento illegale che si estende per 300 mila mq. Secondo un’inchiesta sull’abusivismo edilizio, condotta dal quotidiano il “Sole 24 Ore”, è la provincia di Salerno a detenere il primato degli illeciti edilizi, con la maggior parte delle aree verdi ricoperte di cemento. Il denaro sporco, per ripulirsi, passa proprio attraverso le mura di appartamenti ed edifici costruiti abusivamente. Nel 2008 sono seimila le case abusive realizzate nell’area nord di Napoli.

leggi tutto su: http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=8755