VOGLIOURLARE

…a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare? -Giuseppe Fava-

Tag: scampia

#Occupyscampia, la parola al territorio

by aldocimmino

Corona, associazione (R)esistenza: questa non è “terra di nessuno” proviamo a riprendercela ogni giorno con i cittadini onesti e le istituzioni

La notizia di un coprifuoco imposto dalla camorra sul tristemente noto quartiere di Scampia ha scatenato una reazione a catena sul web. Un Tweet della deputata del Pd, Pina Picierno, invita ad occupare il territorio per liberarlo dalla camorra. Sulla questione abbiamo chiesto a Ciro Corona, presidente dell’associazione “(R)esistenza”, cosa ne pensa. Corona è anche espressione di realtà associative e cooperative che da tempo sono presenti sul territorio e lavorano sui temi della legalità e della integrazione sociale. Sono li giorno dopo giorno collaborando con i cittadini onesti e con le istituzioni dando impulso, da tempo, ad un percorso di riscatto di questo lembo di terra della periferia nord di Napoli.

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«Più finestre ci sono, più entra aria pulita»

by aldocimmino

Intervista a Michele Spina, dirigente del Commissariato di Scampia

 

Le cronache ormai la definiscono terra di camorra. Oggi si inaugura il primo sportello anticamorra. Ma che cos’è la camorra a Scampia e chi difende questo quartiere dalla criminalità?

Si tratta di una minoranza criminale che è tale rispetto alla popolazione del quartiere ma è comunque una minoranza consistente perché la percentuale di persone con pregiudizi penali, in questo quartiere, è alta. Ma questa non la fa da padrone, vorrebbe farla da padrone cioè vorrebbe usare, strumenti di prepotenza e di protervia per tentare di dominare sugli altri. In realtà da un po di anni a questa parte, c’è una risposta molto forte da parte nostra, per quello che ci compete, ma non basta, perché naturalmente l’azione repressiva, da sola, non è sufficiente per risanare un quartiere, e dunque da parte di tutte le associazioni di volontariato, di tutta la cittadinanza attiva, della Municipalità e delle chiese, insomma di tutte le migliori realtà che insistono sul territorio, perché le cose cambino.

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Scampia, inaugurato lo sportello anticamorra

by aldocimmino

Il giudice D’Urso: «Ecco la Scampia degli onesti»

 

Resistenza. Non è solo il nome dell’associazione che ha promosso, a Scampia, il primo sportello anticamorra sul territorio. Ma è quanto stanno facendo i cittadini di questo quartiere tristemente noto come luogo di faide e di spaccio di droga. Il che è vero, ma da qualche tempo sono gli onesti che stanno facendo sentire la loro voce. «È la Scampia degli onesti – come ha esplicitato il presidente aggiunto dei Gip di Napoli, Bruno D’Urso, presente all’inaugurazione – che in questi giorni vuole fare sentire la sua voce». Una Scampia, dunque, che torna alla ribalta della cronaca. Questa volta per raccontare una società civile che resiste contro i clan camorristici. Nasce allora il primo sportello anticamorra sul territorio della periferia a Nord di Napoli.

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Camorra, non si arrestano le vittorie dello Stato

by aldocimmino

Le operazioni dei carabinieri e della Dia hanno portato ad ingenti sequestri di droga e beni , nel casertano, per 10 milioni di euro

ArrestoLe manette sono ancora scattate contro esponenti del clan degli “scissionisti” di Scampia. Ieri mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, hanno eseguito un decreto di fermo che era stato emesso, lo scorso primo giugno, dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.  “Associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga” sarebbe l’accusa con la quale dodici persone sono finite in carcere con l’aggravante dell’associazione camorristica degli “scissionisti”. Grazie alla collaborazione di alcuni pentiti di spicco come Maurizio Prestieri, boss di Secondigliano condannato a 24 anni di reclusione, gli inquirenti hanno potuto ricostruire le vicende legate alla vendita di sostanze stupefacenti.

Prestieri  già nel 2008 dichiarava che il clan di Lauro fatturava,  grazie alla vendita di droga, circa 52 miliardi di vecchie lire all’anno. Quella  dei “sette palazzi” era una piazza di spaccio da sempre gestita dalla famiglia Prestieri e che successivamente, raccontano i pentiti, è stata acquistata dal clan degli “scissionisti” che l’affidavano a persone di loro stretta fiducia.

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Camorra, raffica di arresti nel napoletano

by aldocimmino

Le operazioni congiunte di polizia e carabinieri hanno smantellato una delle più proficue piazze di spaccio e portato al sequestro di un istituto di vigilanza

 

ArrestoL’organizzazione a Scampia era più che perfetta. Pusher ben nascosti, madri che li rifocillavano, calando con il “paniere” dal balcone pasti e bibite, file interminabili di tossicodipendenti, tra transenne e disciplinari, che quotidianamente acquistavano le loro dosi giornaliere. Ecco come si presentava la più proficua “piazza di spaccio”,quella dell’Osai del Buon Pastore, in via Ghisleri, al “lotto R” e che è stata smantellata grazie all’operazione coordinata dalla squadra investigativa  del Commissariato di Scampia diretto da Michele Spina. Durante le lunghe e certosine indagini, gli inquirenti hanno localizzato le “piazze di spaccio” e focalizzato l’attenzione su quelle più redditizie.

Le investigazioni hanno riportato alla luce un sistema macchinoso e articolato di vendita  delle sostanze stupefacenti. Il complesso edilizio del “lotto R” era ormai divenuto centro inespugnabile di attività illecite pianificate nei dettagli. Gli spacciatori vendevano droga direttamente dall’interno di uno degli edifici attraverso una fessura ricavata dal portone di ingresso, sbarrato con un apposito maniglione azionabile soltanto dall’interno. Ma pusher e spacciatori continuavano la loro opera criminale anche grazie al supporto di “vedette”cioè affiliati all’organizzazione che avevano il compito esclusivo di segnalare l’arrivo di forze dell’ordine e quindi facilitare la fuga. Il regno dello spaccio degli “scissionisti”, il gruppo camorristico che da anni si oppone al clan Di Lauro, coinvolgeva anche i condomini del “lotto R” che per accedere alle proprie abitazioni erano costretti ad attendere che gli spacciatori, quando era necessario, gli aprissero le porte di casa.

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In manette pusher e spacciatori di vari clan del napoletano

by aldocimmino

Le "vele" di Scampia

Le operazioni della polizia nel giro di una settimana hanno portato all’arresto di pusher e spacciatori in molte delle piazze di spaccio del napoletano. Le zone interessate sono state Torre Annunziata, Scampia e Ponticelli. Le operazioni, degli uomini dei locali commissariati, hanno confermato che uno dei più attivi settori dell’economia criminale è quello del traffico di sostanze stupefacenti. Il commercio avviene alla luce del sole e con tecniche che assicurano “l’invisibilità” agli spacciatori. Dono che però la polizia ha scoperto; come la postazione di Scampia, in via della Resistenza, lotto P isolato 4, su un albero i cui rami erano la base di una pedana che permetteva alle vedette di vedere in largo anticipo l’arrivo della polizia.

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