VOGLIOURLARE

…a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare? -Giuseppe Fava-

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19 luglio 1992, la memoria di Paolo Borsellino assassinato dagli intrecci stato-mafia

by aldocimmino

Paolo BorsellinoQuel 19 luglio di diciasette anni fà la mafia mostrava la sua spavalderia. Paolo Borsellino, procuratore aggiunto a Palermo, veniva ucciso con un’autobomba piazzata sotto casa della madre, in via D’Amelio. 100 kg di tritolo e pochi secondi per distruggere uomini e donne che difendevano la democrazia e la giustizia. Borsellino e la sua scorta furono spazzati via dal tempo e dallo spazio. Di loro non rimaneva null’altro che fiamme e fumo. Non ricordo esattamente cosa accadde quando avevo solo 8 anni. Non ricordo cosa facevo quando i telegiornali annunciavano la strage in via D’Amelio. Forse, perchè bambino, giocavo, ignaro di tutto, forse non sapevo neanche che cosa era la mafia e che mondo esistesse al di la della mia stanza. Ma ricordo molto bene quando cominciai ad interessarmi alle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. I magistrati antimafia per antonomasia. Provavo rabbia mista a malinconia. Cominciavo a conoscere quei due uomini dalle testimonianze dei familiari, dagli amici e colleghi che avevano con loro condiviso le scelte ed il coraggio. 

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Da Napoli a Palermo, viaggio in ricordo di Giovanni Falcone

by aldocimmino

Nave della Legalità - Molo Beverello

“23 maggio 2009, Insieme per non dimenticare” c’è scritto sulle locandine che tappezzano l’interno della “Snav Toscana”. Anche quest’anno la “nave della  legalità” è partita, portando a Palermo scuole associazioni e cittadini che alla memoria non rinunciano.  La nave, con le immagini dei giudici simboli della lotta alla mafia, ha attraccato a Palermo, il 23 maggio scorso, dando inizio alla giornata dedicata alla commemorazione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta.  Dal molo Beverello di Napoli, la nave è partita alle 20.00 del giorno 22 maggio e durante il viaggio molte sono state le attività che hanno interessato i giovani come dibattiti, proiezione di film e documentari, poi le attività delle botteghe di AddioPizzo e Libera con la vendita dei prodotti coltivati sulle terre confiscati alle mafie. Tantissime le scuole, oltre 1400 gli studenti di tutta Italia che hanno preso parte alla trasferta “per non dimenticare”, i giovani e i cittadini che hanno marciato e raggiunto i “villaggi della legalità”, che sono stati organizzati dalle scuole di Palermo in alcuni quartieri come la Kalsa, Brancaccio o ancora lo Zen, ma anche la visita all’aula bunker del carcere dell’Ucciardone dove sono state consegnate agli studenti borse di studio “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. L’iniziativa ha visto la partecipazione degli addetti ai lavori come il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che ha viaggiato con i ragazzi delle scuole sulla nave della legalità, ma anche il procuratore di Palermo Francesco Messineo. Sono passati 17 anni dalla strage di Capaci ma il ricordo in molti è ancora presente, come è viva la voglia di moltissimi studenti di non voler dimenticare quello che ha significato per l’Italia, la lotta di Giovanni Falcone ed il suo sacrificio. Il coraggio di vivere e lottare in una terra come Palermo è oggi quello dei ragazzi di AddioPizzo e di tante altre raeltà associative che a Palermo fanno la lotta alla mafia. Gli stessi che durante la marcia hanno urlato «lezione di vita, lezione di coraggio questo è per noi il 23 maggio» Un corteo, della memoria, colorato, partito da Via D’Amelio, sotto casa del giudice Paolo Borsellino di cui il prossimo 19 luglio ricorre l’anniversario della sua morte, di giovani e meno giovani, che hanno cantato e ballato o urlato ai palermitani affacciati dalle loro abitazioni, colpevolmente indifferenti «vieni giù, vieni giù, manifesta pure tu».  Tutti con le magliette della giornata del 23 maggio e poi le maglie di Libera e AddioPizzo. Un secondo corteo, “insieme per non dimenticare”, dall’aula bunker dell’Ucciardone ha sfilato fino alla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone in via Emanuele Notarbartolo. In una delle vie più importanti di Palermo i due cortei si sono riuniti e hanno taciuto durante il “Silenzio” suonato dalla Polizia di Stato; al termine un lungo ed emozionante applauso ha chiuso la manifestazione con la consapevolezza della necessità di un continuo e ripetuto impegno che si possa concretizzare specialmente nelle scuole e nelle associazioni che sono impegnate direttamente sul territorio.

pubblicato sul numero 23 de “L’Iniziativa” vsita il sito www.liniziativa.net