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…a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare? -Giuseppe Fava-

Tag: festival

Marano Ragazzi Spot Festival, quindici anni di impegno per la legalità

by aldocimmino

Presentata la quindicesima edizione dell’iniziativa che coinvolgerà circa 9000 giovani in Campania

Un progetto in crescita e che punta sul territorio e sui giovani. Al via dal prossimo 22 ottobre il “Marano Ragazzi Spot Festival”, percorso che da 15 anni mette in moto le migliori energie del territorio napoletano e maranese. L’edizione di quest’anno è stata presentata questa mattina alla Città della Scienza di Napoli. La città di Marano, tristemente nota per essere il luogo della camorra che decise, tra l’altro, l’uccisione del giornalista Giancarlo Siani, è il luogo dell’incontro di ragazzi delle scuole di tutta Italia. La parte migliore di quella scuola che è protagonista nei percorsi di formazione procurando agli studenti esperienze didattiche e di riflessione sui temi della legalità e del rispetto dell’uomo.

Quindici anni del festival – ha dichiarato il direttore artistico del Marano Ragazzi Spot Festival, Rosario D’Uonno – sono quindici anni di impegno per la legalità, quindici anni che cercano di cancellare questa vergogna e di riconsegnare dignità alla nostra città e alla nostra regione”. Un lavoro delle scuole per le scuole in un contesto storico e sociale in cui gli ultimi tagli del Ministro all’Istruzione, Francesco Profumo, si parla di un’ulteriore sforbiciata di circa un miliardo di euro, colpiscono duramente uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia. “Un momento di crisi è vero – ha infatti dichiarato il direttore dell’Ufficio Scolastico della Regione Campania, Diego Buscè – ma questo non deve voler dire mettere da parte la buona scuola”.

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Un pugno di magliette rosse nell’ex villa del boss

by aldocimmino

A San Cipriano d’Aversa penultima tappa del Festival dell’Impegno civile con i volontari di “E!state Liberi!”

Via Ruffini. San Cipriano d’Aversa. Un pugno di magliette rosse nell’ex villa del boss, oggi sede della cooperativa sociale Agropoli Onlus. Questo lo scenario che ha fatto da sfondo alla penultima tappa del Festival dell’Impegno Civile. L’unica rassegna in Italia, che si svolge interamente nei beni confiscati della provincia di Caserta, si è intrecciata, ieri, con le testimonianze creative dei volontari di Estate Liberi, che anche questa estate, hanno deciso di impegnarsi nei campi estivi sui beni confiscati organizzati da Libera. Cosi quella villa di provenienza illecita, quel bene confiscato alla camorra, quel fabbricato che è segno di chiusura e isolamento di un territorio violentato dalla criminalità organizzata, diventa luogo di aggregazione e condivisione. Proprio in quella villa, dimora del boss, si sono incontrati giovani provenienti da ogni parte d’Italia, disabili e gruppi musicali che si sono esibiti sul piccolo palco allestito nel giardino della villa. Nella stessa giornata di ieri  è stato anche presentato il libro “I volti di Gomorra” di Nicola Baldieri.

Un volume, che raccoglie le fotografie del giornalista e che ritraggono, tra le altre cose, i volti dei camorristi all’atto dell’arresto da parte delle forze dell’ordine. Per l’occasione erano presenti, tra gli altri, soprattutto giornalisti delle “Terre di don Peppe Diana” come Michele Docimo, giornalista di “Notizie Migranti”, Marilena Natale, giornalista della “Gazzetta di Caserta”, Tina Palomba del Corriere di Caserta. Ma anche Paolo Esposito di “Caffè News” e la giornalista de “Il Mattino”, Tina Cioffo. Rappresentanti della stampa, dunque, che hanno preso parte alla tavola rotonda anche per ribadire il ruolo fondamentale dell’informazione nella lotta ai clan.

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Dal Castello Mediceo, l’ordine di fare antimafia a colpi d’arte e cultura

by aldocimmino

A Ottaviano terza tappa del Festival dell’Impegno Civile

La resurrezione civile del Castello Mediceo. Un tempo residenza del boss Raffaele Cutulo, è stato, oggi, lo scenario della terza tappa del “Festival dell’Impegno Civile”, l’unico in Italia a conciliare espressione artistica, memoria e impegno perché si svolge interamente nei vari beni confiscati della Campania. Attualmente sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Palazzo di Ottaviano, antica fortezza e successivamente trasformato in residenza signorile da Bernardetto de’ Medici, fu comprato dal boss e trasformato in quartier generale della “Nuova Camorra Organizzata” che Cutolo provvedeva a dirigere anche dalle carceri di Poggioreale prima e di Ascoli Piceno dopo.

Nel ’91 fu confiscato ed è tornato a essere impronta storica e artistica della città di Ottaviano. Come tale non poteva non essere luogo di discussione e confronto tra i vari attori delle legalità. Tra questi Geppino Fiorenza, referente regionale di Libera Campania e Valerio Taglione, coordinatore provinciale di Libera Caserta. Da Isaia Sales a Marcello Ravveduto ma anche Stefano Corradino di “Articolo 21” e Marino Sinibaldi, direttore di Radio Rai 3. Tutti a sottolineare l’importanza della cultura e dell’informazione nella lotta alle mafie ma, in special modo, ponendo  al centro dell’attenzione i beni sottratti alla criminalità organizzata.

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SPECIALE MARANO RAGAZZI SPOT FESTIVAL 2009

by aldocimmino

MRSF 2009

Da oggi il programma settimana è anche sul sito internet.
Visita il sito   http://www.spotragazzi.it/?q=node/319

per ulteriori info:
segreteria@spotragazzi.it

Pubblicato il programma della settimana visibile anche sul sito www.spotragazzi.it

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A Marano di Napoli si fa pubblicità con la legalità

by aldocimmino

Al via dal 12 al 18 ottobre il “Marano Ragazzi Spot Festival”: una settimana all’insegna della pubblicità progresso fatta dai ragazzi

 

"Marano Ragazzi Spot Festival"Se la pubblicità è, a dir poco, fuorviante a Marano di Napoli si festeggia quella sociale e per la legalità. Anche quest’anno la città ospiterà il “Marano Ragazzi Spot Festival”. L’evento annuale di pubblicità progresso giunge cosi alla sua dodicesima edizione che si avvierà il prossimo 12 ottobre. Organizzato dal consorzio delle scuole di Marano, è l’unico festival nazionale degli spot ideati e realizzati interamente dai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.

Proprio a Marano di Napoli, città martoriata dalla camorra, si realizza l’imponente manifestazione nazionale, che promuove la creatività legata ai grandi temi della legalità e della giustizia sociale ma anche dei diritti umani e del dialogo interculturale e interrazziale. Una settimana dedicata ai “cittadini del domani” che, grazie ai molteplici stage-gemellaggi, vivono importanti esperienze, condividono situazioni difficili come quelle di alcuni quartieri del degrado e dell’emarginazione, o come quella, assai più difficile, del carcere minorile di Nisida, scambiando reciprocamente, con i ragazzi del carcere, esperienze di grande spessore emotivo e formativo. «Il Marano Ragazzi Spot Festival – dichiara Rosario D’Uonno, direttore artistico del “Festival” – è l’occasione da non perdere per fornire ai ragazzi i necessari mezzi per decodificare i messaggi del mondo della comunicazione; per liberare la loro creatività ed il loro pensiero e non farli più sottostare alla subdola schiavitù dei modelli che sono proposti dalla TV».

Proprio questa rassegna di spot è diventato motivo d’orgoglio per i giovani di Marano, sviluppando un senso di appartenenza alla città, non più tristemente ricordata come terra di camorra ma come la città della legalità. La manifestazione, che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è realizzato nell’ambito delle attività del settore Educazione alla Legalità della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico per la Campania ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti che hanno premiato il lavoro dei giovani e giovanissimi impegnati, in questi undici anni, nella realizzazione delle varie edizioni dell’evento. Da ultimo il premio “Alta Qualità dell’Infanzia” per la migliore iniziativa sociale del 2009. L’occasione quindi non di allevare future “veline” o futuri “tronisti” ma per crescere uomini e donne liberi.

Edizione n.25 – 21 settembre 2009 de “L’Iniziativa”

www.liniziativa.net

Beni confiscati, una realtà ignorata dal mondo dell’informazione

by aldocimmino

Mira: «Sui beni dobbiamo essere riflettori che si accendono»

 

Mondragone - Auditorium della parrocchia di S. Nicola

 E’ una notizia se viene arrestato un capoclan a Mondragone, come è accaduto circa un mese fa per Giovanni Casciarino ma se nello stesso comune si confisca un bene alla camorra o si inaugurerà un presidio di Libera forse la stampa non se ne occuperà più di tanto o forse non se ne occuperà proprio. Di questo si è discusso, in occasione della terza ed ultima tappa del Festival dell’Impegno Civile, nell’auditorium della Parrocchia di S. Nicola, dove giornalisti e società civile si sono confrontati sul tema: “beni confiscati e informazione”.                                  

Lo scenario disegnato dagli stessi addetti hai lavori è più che altro una presa di coscienza, e quindi in parte un “mea culpa” della categoria, sulle gravissime carenze dell’informazione circa il tema dei beni confiscati. Parlare di ville, masserie, appartamenti, terre che sono sottratte ai boss e restituiti ai cittadini non è solo un notizia di giornale ma rappresenta il segnale forte di una inversione di tendenza che deve raggiungere quante più persone possibili, dalla realtà locale a quella nazionale perché si comprenda davvero quello che accade su queste terre.

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Camorra ed economia, pericolosi intrecci

by aldocimmino

De Raho: «Anche la politica spezzi le connivenze»

 Casapesenna, bene confiscato al boss Zagaria                                                                                                                                                                                                                                                                                                                «L’economia è il tasto dolente delle indagini». A dichiararlo è il procuratore Federico Cafiero De Raho che stamane ha partecipato al dibattito su “economia libera dalle mafie, economia etica” nell’ambito del “Festival dell’Impegno Civile”. Questa seconda tappa, che ha visto anche la partecipazione di esponenti del mondo politico come Pina Picierno, deputata del Pd e Fortunato Zagaria, sindaco di Casapesenna, ha avuto come scenario un appartamento, a Casapesenna, confiscato al boss Zagaria. uno dei simboli di quell’economia criminale che lo Stato, grazie alla legge 109/96 restituisce alla collettività mediante il riutilizzo sociale, anche se parte di questo bene sia stato destinato ad una filiale di banca.

 Il pm Cafiero De Raho ha spiegato l’importanza, per la società civile, di un’economia che sia sana e che miri allo sviluppo delle comunità locali. Sviluppo che la camorra, e in particolare la mafia casertana, blocca attraverso l’inquinamento della sana imprenditoria con infiltrazioni che sono reiterate e sempre più evolute. Le indagini, infatti, hanno dimostrato come nei primi anni ’90 i casalesi avevano “scoperto” il meccanismo consortile che permetteva loro di trarre un duplice beneficio: da un lato la continua richiesta di tangenti dall’altro l’inserimento, all’interno del consorzio, di imprenditori strettamente legati ai clan.

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