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…a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare? -Giuseppe Fava-

Tag: ex cementificio

Osservatorio sui beni confiscati

by aldocimmino

Quarto, il silenzio dell’amministrazione su Via Marmolito

Tra bonifiche e scandali salta fuori che il sottosuolo dell’ex Cementificio è ancora “un grosso punto interrogativo” anche per gli stessi amministratori comunali

 Un atteggiamento omertoso dell’ amministrazione e dell’Ente Comune di Quarto avvolge l’impianto di Via Marmolito. Nessuna notizia, pubblica e pubblicabile ovviamente, siamo riusciti ad ottenere pur protocollando regolari richieste di copia degli atti in possesso dell’amministrazione comunale di Quarto. Era nel nostro diritto farlo, un diritto che la legge tutela direttamente (legge 241 del 1990 che disciplina il procedimento amministrativo e l’articolo 10 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali). Dunque il principio della cosiddetta trasparenza degli atti amministrativi, non è certamente applicato dai capi delle sezioni tecniche del comune di Quarto. Sin dall’inizio avevamo chiesto documenti che potessero accertare la realizzazione, sul terreno dell’ex Cementificio, delle opere di bonifica e rimozione di rifiuti anche pericolosi come lastre d’amianto. Lo sgombero dell’area dai rifiuti è in parte evidente, fermo restando che l’area è soggetta a continui e indiscriminati scarichi di rifiuti di ogni genere (ricorderanno i lettori quanto pubblicammo il mese scorso). Nulla si sa invece sullo stato del sottosuolo di Via Marmolito. E il primo a “non saperlo” sembra essere proprio il comune di Quarto, nonostante abbia approvato un piano di riutilizzazione sociale del bene che prevede la realizzazione di una piscina comunale di circa 30 metri.

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Osservatorio sui beni confiscati

by aldocimmino

Ex Cementificio di Quarto tra riqualificazione e bonifiche

Da 6 a 2 milioni di euro il finanziamento per la piscina comunale, ancora interrogativi sulla caratterizzazione ambientale

Nella grande battaglia dei numeri a perdere sono certamente le finalità sociali dei beni sottratti alla camorra. E’ quanto emerge dai colloqui che la nostra redazione ha avuto con i vari amministratori comunali di Quarto. La struttura dell’ex Cementificio di Via Marmolito, infatti, attende solo i finanziamenti che dal 2009 ad oggi restano solo cifre scritte su atti, man mano sempre più ridimensionate. E se i fondi diminuiscono col passar del tempo, anche i profili progettuali vanno a restringersi drasticamente a discapito del riutilizzo sociale del bene stesso. L’ex Cementificio, infatti, dovrebbe diventare, almeno nelle intenzioni del Sindaco Sauro Secone e dell’attuale Assessore alle Politiche Sociali Valentina Di Maria, che ha la competente delega, una piscina comunale, oltre che prevedere una serie di spazi da destinare ad attività ludiche, ricreative e sportive. Si è partito dapprima con una previsione di finanziamenti di circa sei milioni di euro fortemente diminuiti a cifre che attualmente si aggirano attorno ai due milioni di euro. Dunque più volte il Comune di Quarto ha dovuto apportare numerose modifiche al progetto originario. Da una piscina di circa 50 metri si è passati ad una di 30 metri ma, nonostante queste variazioni, resta tutto fermo. Sul budget sembra che abbia inciso anche la questione della bonifica ambientale. Un intervento che resta tutt’oggi un punto interrogativo.

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Osservatorio sui beni confiscati

by aldocimmino

Ex Cementificio di Quarto, nuovo progetto della Giunta Secone, resta l’incognita della bonifica

Un progetto di riqualificazione dell’area che prevede la realizzazione di diversi spazi da destinare ad attività ludiche, ricreative, culturali e sportive. Questo è quanto si legge nel progetto di riqualificazione dell’ ex Cementifico, bene sottratto alla camorra nel 1998, presentato dal comune di Quarto nell’ambito del Piano Operativo Nazionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PON FESR) obiettivo Convergenza dal 2007 al 2013. Un book-cafè, la piazza con l’auditorium e le sale mostre, area giochi e verde attrezzato, un piccolo teatro sono alcune delle progettualità che ancora sono scritte in questi documenti. Ma lo stato dell’area dell’ex Cementificio, situato in Via Marmolito, resta, ad oggi, in stato di abbandono.

Un pò di storia

Il complesso venne confiscato, dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, definitivamente nel 1998. Il suo proprietario era Lorenzo Nuvoletta, boss potente dell’omonimo clan egemone sul  territorio di Marano di Napoli. Un immobile costituito da un vasto fondo di circa 13 mila metri quadrati che era utilizzato dalla camorra per la produzione di calcestruzzo cementizio impiegato nelle attività dell’abusivismo edilizio. Nel verbale di consegna dell’ottobre 2002, con il quale l’Agenzia del Demanio consegnava e trasferiva al Comune di Quarto il complesso ex Cementificio, si legge che nel fondo sorgono “alcuni corpi di fabbrica e altri manufatti”.

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