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…a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare? -Giuseppe Fava-

Tag: magistratura democratica

Contro i patrimoni mafiosi, un’azione credibile

by aldocimmino

A Napoli il seminario nazionale sulla sottrazione dei beni alle mafie

Una bella giornata. Così Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, ha definito, all’esito dei lavori, quella dello scorso sette maggio. Una giornata dedicata alla riflessione approfondita dello stato e delle prospettive sul tema della sottrazione dei patrimoni alle mafie. Il seminario nazionale, fortemente voluto ed organizzato da Libera e Magistratura Democratica, tra gli organizzatori Francesco Menditto, giudice della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli e Geppino Fiorenza, referente regionale di Libera Campania, ha visto susseguirsi molteplici sessioni di lavoro. Da un report delle varie esperienze giudiziarie a confronto, fino al tema della riutilizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata, la tavola rotonda, che si è svolta presso la Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, rappresenta un punto importante destinato a modificare e a migliorare gli indirizzi del contrasto ai clan, sia sul versante economico-patrimoniale sia su quello sociale.

Costellata da una serie di azioni stragiste, che hanno caratterizzato una stagione particolarmente triste della storia del nostro paese, la legislazione antimafia, in tema di sequestro e confische, nasce a partire dal 1982. Fu proprio l’omicidio dell’Onorevole Pio La Torre, prima e del Generale e Prefetto di Palermo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, poi, a far approvare la legge destinata a rivoluzionare il contrasto giudiziario alle mafie. Non solo la previsione del reato di associazione mafiosa, introdotto dal noto articolo 416bis del codice penale italiano, che per la prima volta introduceva un concetto fondamentale, non ancora previsto nelle legislazione degli altri paesi europei, e cioè la punibilità per il solo fatto di appartenere ad un’associazione di tipo mafioso, ma in particolare prevedeva il contrasto e l’aggressione ai patrimoni delle organizzazioni. Si capì dunque, l’onorevole La Torre capì, che era necessario affiancare alle indagini sulle persone mafiose, quelle sui loro capitali. Si comprese quindi che la vera forza, il vero contrasto alla criminalità organizzata non potesse prescindere dall’attacco diretto alle economie illegali. Da queste considerazioni e dalle novità legislative introdotte di recente dal governo Berlusconi è nata l’esigenza, da parte della società civile e della magistratura, di confrontarsi su un terreno decisivo per un reale impegno antimafia.

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Insieme contro i patrimoni mafiosi

by aldocimmino

Magistratura e società civile presenatano a Napoli il seminario nazionale sul tema dei beni confiscati

Magistratura Democratica e Libera hanno presentato a Napoli, questa mattina, il seminario nazionale “La Sottrazione dei patrimoni alle mafie”, alla presenza delle forze dell’ordine, della magistratura, della società civile e delle associazioni. Il convegno, che si svolgerà il prossimo 7 maggio, presso la Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, sarà l’occasione per fare il punto della situazione nazionale sulla questione del sequestro e della confisca dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

 «La scelta di farlo a Napoli – ha dichiarato Lucia La Posta, giudice del Tribunale di Napoli, sezione misure di prevenzione patrimoniali – si spiega in ragione del fatto che questo territorio risulta centrale per questo tipo di intervento, in Campania infatti si opera da tempo su questo versante».

 Ma anche alla luce della nuova costituenda Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati che avrà sede centrale a Reggio Calabria e una sede distaccata proprio a Napoli. Un territorio, come quello campano, martoriato dalla mano camorristica, ma molto attivo sia dal punto di vista giudiziario, per quanto concerne le confische, sia dal punto di vista sociale, per quanto riguarda il riutilizzo dei beni sottratti ai clan, sarà il luogo dal quale si alzerà la voce di quanti, in tutta Italia, operano sul fronte del contrasto patrimoniale alle mafie.

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