Consiglio Comunale dei Ragazzi, eletto il nuovo sindaco di Quarto

di aldocimmino

Davide Simone è il nuovo sindaco di Quarto. La fascia tricolere è stata indossata da Simone, classe ’98,  questa mattina, a seguito delle elezioni svolte dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Quarto. Gli studenti delle istituzioni scolastiche del territorio di Quarto, verso le 9.30 di questa mattina, si sono riuniti nell’aula consiliare “Peppino Impastato” del Comune e, regolamento alla mano, hanno proceduto alle elezioni di Sindaco e Vicesindaco. Si perchè quella del Consiglio Comunale dei Ragazzi è una realtà ormai consolidata e rappresenta un organo ufficiale. Peraltro, la seduta di questa mattina e il successo delle elezioni, che hanno visto le nomine dei giovanissimi nuovi amministratori comunali, si inseriscono in un momento difficile che vive il Comune di Quarto. Dal 7 febbraio, infatti, l’amministrazione quartese è commissariata, dopo la caduta del Sindaco Secone che lo scorso 4 febbraio è stato sfiduciato da diciassette consiglieri. Dunque, questa mattina, in quella sala consiliare, era palpabile la voglia di smuovere il blocco politico e amministrativo che vive la città.

La prima seduta del CCR si è svolta alla presenza di tutti i docenti referenti alla legalità delle scuole del territorio. Presenta anche Mirella Fabozzi, in rappresentanza del commissario prefettizio, che ha detto: “il consiglio comunale dei ragazzi è una grande opportunità per la città perchè noi adulti abbiamo molto da imparare da questi ragazzi, ci sono molte idee che vanno sostenute”. Vanno sostenute e incrementate perchè questi studenti cominciano a capire, in giovanissima età, che cosa vuol dire essere cittadino. Hanno l’occasione di rendersi consapevoli delle differenze, e nello stesso tempo della unicità, che c’è tra cittadino governato e cittadino governante. Questo punto diventa importnante nella misura in cui portano, nell’azione politica, le proprie esperienze di vita. Non dimenticano il loro ruolo perchè hanno ben presente il loro punto di partenza.

Ed infatti i vari giovanissimi consiglieri si sono susseguiti in una serie di interventi, toccando temi assai sentiti. Dall’edilizia scolastica, all’igene nelle strutture ospedaliare, dal controllo del traffico all’esigenza di maggiore vigilanza in luoghi come scuole o parchi pubblici. Sono stati questi gli argomenti all’ordine del giorno. Particolare accento è stato posto poi sui disagi dovuti all’esistenza di barriere architettoniche che impediscono, in varie zone della città, l’accesso ai luoghi da parte di persone diversamente abili. Ancora la questione dell’amministrazione di luoghi pubblici, la sicurezza della Villa Comunale e il riutilizzo sociale dell’ex Cementificio, bene sottratto alla camorra. In riferimento a quest’ultimo, infatti, tutto il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha chiesto, con forza, la realizzazione di quel progetto varato dall’amministrazione “dei grandi” che prevede una piscina comunale.

Insomma tante idee e ben precise che i ragazzi hanno intenzione di perseguire senza se e senza ma, nel rispetto delle regole e nel rispetto delle istituzioni. Si è percepita quella voglia di fare per il bene della città, quel sentirsi sanamente protagonista per la risoluzione dei problemi della collettività. E questo risulta ancor più importante in un territorio, come quello di Quarto, nel quale i dati relativi al disagio minorile sono in costante crescita. La causa è proprio dovuta a quella scarsa attenzione che le varie amministrazioni politiche, susseguitesi in questi anni, hanno rivolto al mondo giovanile. Sentire proprio dalla bocca di questa fetta della popolazione i problemi e le possibili soluzioni, vuol dire centrare l’obiettivo e fare bene il proprio lavoro di amministratori. 

Ragazzi delle scuole elementari e medie protagonisti, così, della vita politica della loro città, sebbene qualche assessore abbia asserito che i ragazzi giocano a fare il consiglio comunale. Ma la realtà certamente mostra un’attenzione e una serietà che spesso manca ai veri responsabili delle scelte di governo di una città. In sintesi, legalità democratica, partecipazione, entusiasmo e competenza sono alcuni degli aspetti che i ragazzi hanno dimostrato, pur nella loro semplicità. Tutte caratteristiche che dovrebbero tornare alla mente ed essere proprio di ciascun amministratore che varchi un luogo di democrazia e di rappresentanza, specialmente se quel luogo fisico è dedicato alla memoria di Peppino Impastato.

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