Afragola, un convegno sui beni confiscati alla camorra

di aldocimmino

Esperti ed esponenti dell’associazionismo e del terzo settore per una giornata sul riutilizzo sociale di questi patrimoni

l riutilizzo sociale dei beni confiscati alla luce del nuovo codice Antimafia”. Se ne parlerà ad Afragola il prossimo 12 aprile, presso la biblioteca comunale in via Firenze.

Il convegno-dibattito, fortemente voluto dal coordinamento provinciale di Libera Napoli e dal Consorzio S.O.L.E. della Provincia di Napoli, sarà l’occasione per focalizzare l’attenzione sui problemi relativi al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, connessi alla nuova normativa introdotta con il cosiddetto Codice Antimafia.

Specialmente in relazione ai molti beni confiscati che insistono, ancora inutilizzati, sul territorio del Comune di Afragola. Ci sono beni di ogni sorta, ad Afragola. Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie, infatti, risultano, ad oggi, al patrimonio indisponibile del comune unità immobiliari destinate ad uso commerciale o abitativo, ettari di terreni, e decine di aziende.

Un patrimonio che, da un lato, è indice di una forte presenza camorristica sul territorio, accertata da una serie di sentenze del Tribunale di Napoli e della Corte d’Assise di Napoli che hanno ribadito, tra le altre cose, che la presenza camorristica su quel territorio è da ritenere ormai “un dato acquisito nella storia criminale campana”.

Dall’altro però tutti quei beni rappresentano una grande opportunità per il riscatto sociale territorio cosi sopraffatto dalla camorra.

Cosi il prossimo 12 aprile sarà l’occasione per sentire il parere di esperti, di appartenenti alla magistratura e di esponenti delle istituzioni dedite al riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Il dibattito si snoderà intorno ad alcuni punti cruciali. Dalla tensione sociale delle indagini preliminari che precedono la proposta, da parte del procuratore della repubblica competente, di sequestrare e confiscare i beni ai mafiosi, alla tematica degli strumenti messi in campo dalle autonomie locali per rendere più agevole l’iter del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Non mancherà l’intervento della società civile e del mondo dell’associazionismo e del terzo settore. Quelle realtà associative, cioè, di promozione sociale che spingono nella direzione di percorsi volti a definire una cultura nuova del riutilizzo sociale.

Attraverso l’esempio di esperienze positive, decisamente consolidate, e nell’ambito di un’azione volta alla promozione della interazione tra società civile e istituzioni. L’obiettivo è sempre lo stesso: il concreto riutilizzo sociale dei beni confiscati. L’appuntamento, allora, è per il prossimo 12 aprile alle 16,30 presso la biblioteca comunale di Afragola.

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