Osservatorio sui beni confiscati

di aldocimmino

Villa Ferretti, firmato l’accordo di programma

Legge ignorata dall’amministrazione bacolese. Nessun riferimento in quanto bene confiscato alla camorra

È stato siglato l’accordo di programma tra Comune di Bacoli e Consorzio “Interuniversitario”. Lo splendido scenario della Casina Vanvitelliana, in Via Fusaro, ha fatto da sfondo alla giornata che ha visto il sindaco Ermanno Schiano e il presidente  del consorzio, Lo Monaco, graffiare quei fogli che inneggiano all’avvenuto, ed apparente, riutilizzo sociale di Villa Ferretti. La questione è ormai chiusa per il sindaco Schiano. “Questa sera stiamo qui – ha esordito il Primo Cittadino – per prendere una posizione chiara e precisa su Villa Ferretti”. Belle parole, che aprono l’incontro pubblico, ma che si perdono nei discorsi di Fabrizio Lo Monaco, prima e di Fulvio Tessitore, poi. Lo Monaco, in particolare, si dilunga in un ampia descrizione,  che inevitabilmente farà cadere il senso della premessa del sindaco Schiano, della rivista “Civiltà del Mediterraneo”, uno degli strumenti che il consorzio “Interuniversitario” dovrebbe mettere a disposizione per la realizzazione delle finalità progettuali previste dall’accordo. Non saranno infatti definiti, durante l’intero incontro, ne gli aspetti programmatici ne quelli attuativi della proposta progettuale stessa.

Un’eruzione di parole che dura circa mezz’ora e che lentamente investe gli astanti, travolgendo e cancellando tutti gli aspetti più interessanti di cui si sarebbe potuto discutere in una serata in cui, un ente locale e un’istituzione culturale firmano un accordo di programma. Si sarebbe potuto discutere, per fare un esempio, dell’entità economica del progetto e dei finanziamenti che l’amministrazione, evidentemente, ha a disposizione per sostenerlo. Sul punto Schiano tanta di rispondere. “L’amministrazione – ha detto il sindacao – è destinataria di un’ulteriore finanziamento (ma ulteriore rispetto a cosa?) relativo al Por 2009 di circa 2 milioni di euro, con questa gara che prevede tutta la parte del verde e la parte della scogliera e quindi metteremo tutto a regime, per quanto riguarda i costi del progetto è una cosa condivisa (ma con chi?)”. Insomma pare proprio che la chiarezza e la precisione richiamate dal sindaco lasciano davvero il tempo che trovano. Ancora si sarebbe potuto parlare del limite temporale del progetto. Come mai , per fare ancora un esempio, si prevedere un progetto quadriennale. Ma, soprattutto, quali saranno le linee programmatiche e politiche dell’amministrazione per garantire, in modo permanente, che Villa Ferretti, bene confiscato alla camorra, torni ai cittadini, anche dopo lo scadere dei 4 anni?  Sul punto il sindaco è lapidario. “Noi porteremo avanti – sono le affermazioni di Schiano – questa tipologia di progetti a sfondo socio-culturale”.

 Ma ancora lunga è la lista di domande al quale il sindaco prova a rispondere. Ci si chiede com’è possibile che nel progetto l’amministrazione scrive che Villa Ferretti è stata confiscata con un “ordinanza del Tribunale sulla base della legge 109 del 1996”. Quest’ultima infatti è la legge che obbliga i comuni al riutilizzo sociale dei beni confiscati e non quella che permette al Tribunale di confiscare i beni di illecita provenienza. Ma di fronte a questa imbarazzante obiezione il sindaco di Bacoli risponde che “il progetto è stato articolato proprio sull’atto di conferimento del bene – sono ancora parole di Schiano – e quindi siamo in linea con il progetto”. Ma cosa c’entra l’atto di conferimento del bene, con cui l’Agenzia del Demanio trasferì, a suo tempo, il bene al patrimonio indisponibile del Comune di Bacoli, nello stato di fatto e di diritto, con l’errato riferimento delle fonti legislative? Ma il sindaco continua affermando che “noi siamo in linea con l’atto di conferimento del bene”. Tutto questo denota, quanto meno, l’ossessione, del capo dell’amministrazione bacolese, di specificare che le linee progettuali varata dalla sua amministrazione sono conformi alla legge. Della quale però ignora completamente il contenuto come ha dimostrato con le sue risposte e con l’errata redazione delle prospetto approvato dalla sua Giunta.

Ne tanto meno viene fatto riferimento organico alla realtà di Villa Ferretti in quanto bene confiscato alla camorra. E tanto meno si prevede una chiara politica di ricupero della memoria storica del bene in virtù del valore intrinseco che ha un immobile confiscato. Non viene fatto riferimento, in sostanza, alla funzione di trasformazione del tessuto sociale. Ma in quest’ultimo, si legge sempre nel progetto, l’amministrazione vuole operare nel senso di una maggiore integrazione di soggetti disabili. Fine, questo, che stride fortemente con la realtà dei fatti. Che attestano una battaglia che associazioni come Asgam, Nuovi Orizzonti e Tutti a Scuola, stanno portando avanti per non vedersi precluso quel pezzo di spiaggia adiacente alla Villa e che l’amministrazione pare voglia proprio impedirne l’uso.

Qui il sindaco appare già più possibilista. Infatti passa da una posizione di estrema rigidità, nascondendosi dietro la giustificazione ufficiale della prossima cantierizzazione dell’area Ferretti,  ad una apertura che spiega in questo modo: “dal momento che mi è arrivata anche una petizione popolare di cittadini – dichiara Schiano – che normalmente si sono sempre andati a fare il bagnetto sulla spiaggia, abbiamo previsto con la ditta un percorso che da via Castello rende accessibile, in sicurezza, la spiaggia”. Dunque pare di capire che il sindaco “tiene” più alle sane abitudini di cittadini ( oltretutto elettori del suo comune) piuttosto che alle istanze sociali di associazioni che operano con persone disabili. Insomma una gran “bella” giornata di “buona” amministrazione.

Pubblicato su www.liniziativa.net 

(http://www.liniziativa.net//news/?id_news=815&path=10&Villa+Ferretti,+firmato+l’accordo+di+programma+)

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