Camorra, non si arrestano le vittorie dello Stato

di aldocimmino

Le operazioni dei carabinieri e della Dia hanno portato ad ingenti sequestri di droga e beni , nel casertano, per 10 milioni di euro

ArrestoLe manette sono ancora scattate contro esponenti del clan degli “scissionisti” di Scampia. Ieri mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, hanno eseguito un decreto di fermo che era stato emesso, lo scorso primo giugno, dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.  “Associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga” sarebbe l’accusa con la quale dodici persone sono finite in carcere con l’aggravante dell’associazione camorristica degli “scissionisti”. Grazie alla collaborazione di alcuni pentiti di spicco come Maurizio Prestieri, boss di Secondigliano condannato a 24 anni di reclusione, gli inquirenti hanno potuto ricostruire le vicende legate alla vendita di sostanze stupefacenti.

Prestieri  già nel 2008 dichiarava che il clan di Lauro fatturava,  grazie alla vendita di droga, circa 52 miliardi di vecchie lire all’anno. Quella  dei “sette palazzi” era una piazza di spaccio da sempre gestita dalla famiglia Prestieri e che successivamente, raccontano i pentiti, è stata acquistata dal clan degli “scissionisti” che l’affidavano a persone di loro stretta fiducia.

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