Il popolo dell’Antimafia a Napoli nella XIV giornata della memoria e dell’impegno

di aldocimmino

Piazza del Plebiscito 150 mila persone hanno invaso via Caracciolo a Napoli. Lo hanno fatto il 21 Marzo 2009, il giorno che Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie – dedica alla memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Le “vittime del dovere” le chiama don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, tutte morte per la democrazia e la giustizia di questo paese. Il popolo dell’antimafia ha risposto all’appello di Libera e Avviso Pubblico, segno che davvero ogni anno viene celebrata la memoria ma ci si impegna quotidianamente e costantemente. Nelle scuole e nelle associazioni, nei dibattiti e nelle conferenze, non c’è solo retorica ma anche impegno. Non ci sono solo parole ma anche fatti e persone, azioni e comportamenti che fanno la lotta alla mafia. Tantissime le associazioni che hanno accompagnato i familiari delle vittime innocenti; dalla FAI, federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane, l’Udu, unione degli universitari che con la loro musica e le loro danze hanno ricordato i valori dell’antifascimo.”Non è uno scendere in piazza -dichiara Gabriella Stramaccioni, direttrice nazionale di Libera – ma una testimonianza concreta di un lavoro che i ragazzi e gli insegnanti stanno costruendo in questo paese”. Il camminare insieme ha unito tante realtà diverse di territori distanti, come le delegazioni di circa 30 paesi europei, ma accomunati da un unico grande problema: quello della criminalità, che investe ricchezze e si diffonde a macchia d’olio, non soltanto da nord a sud dell’Italia, ma anche in altre parti dell’europa e del mondo. Ed è proprio a loro che don Ciotti si rivolge; ai camorristi, ai mafiosi: “avete carcere che vi aspetta, se avete dei beni prima o poi noi ve li confischiamo tutti. Fermatevi”. Ma il messaggio vale anche per le istituzioni e la politica e denuncia: “no a chi usa la legalità per calpestarla”.

fonte: http://www.youtube.com/user/colonnarotta