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Don Ciotti, «è una strategia criminale depistare e creare il sospetto»
Dopo le dichiarazioni dell’onorevole Gaetano Pecorella, Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e la società civile si sono mobilitate per difendere, la memoria del sacerdote anti-camorra.
Nuovamente, dopo quindici anni dalla sua uccisione, don Giuseppe Diana è stato l’oggetto del dubbio, questa volta della “buona” politica che tanto si interessa di fare piena luce sugli omicidi della camorra.
Pecorella, difensore di Nunzio De Falco, uomo che è stato condannato a dodici anni come mandante dell’omicidio di don Diana, dopo quindici anni, chiede che venga accertato il movente di quell’omicidio. “E’ stato ucciso per donne o per armi” scriveva allora, certa stampa locale di Caserta.
Ora è stato ripreso lo stesso filone che certo dimentica che don Diana è stato assassinato per il suo impegno anti-camorra e per non aver mai taciuto di fronte alla violenza dei segni e del linguaggio camorristico nelle terre di Casal di Principe.
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Molti gli artisti di fama internazionale che parteciperanno alla kermess sulle “Terre di Don Diana” per testimoniare il loro contributo contro la camorra
È festa nei beni confiscati alla criminalità organizzata. A celebrarla saranno gli artisti di varia fama nazionale e internazionale che in occasione del Festival dell’Impegno Civile, hanno preferito presentare in quest’occasione, in anteprima, i propri spettacoli, dischi o concerti.
La kermess di tre giorni, organizzata da “Libera Caserta” e “Comitato Don Diana” che vedrà impegnata, dal 19 al 21 giugno, la società civile sulle “Terre di Don Peppe Diana”, giunge alla sua seconda edizione e cresce non soltanto perché è l’unica a svolgersi nei beni confiscati ma perché è l’unica a raccontare quanto di bello c’è sulle terre dell’agro aversano, soltanto tristemente conosciute per essere state deturpate dalla violenza della camorra. Parleranno di queste terre e dell’impegno civile attori come Giulio Cavalli, che vive sotto scorta da un mese, da quando portò in scena lo spettacolo “Do ut des” con cui sbeffeggiava i boss della mala vita organizzata.
Cavalli presenterà, in anteprima nazionale il 21 giugno, presso il teatro della legalità a Casal di Principe, un’orazione civile da dedicare a Don Peppe Diana facendo sempre riferimento alla realtà attuale della Campania stretta nella morsa tra mala politica, camorra ed emergenza rifiuti. Ma Cavalli non è l’unico attore ad essere presente al Festival; il 20 giugno infatti, Alessandro Langiu presenterà, in anteprima regionale, il suo spettacolo “Angolo Somma Zero” che è alla terza replica in Italia.









